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Un sorso d’acqua per ricordare i tuoi sogni

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Per Alessandro lo sport oltre che divertimento era palestra di vita e momento di crescita individuale. Tempo fa aveva condiviso con i familiari un desiderio: costruire un pozzo là dove l’acqua è un bene prezioso. Siamo venuti a conoscenza tramite l’Organizzazione Gemma Burundi – OdV che vi sono dei ragazzi che con impegno, fatica ed entusiasmo stanno costruendo un piccolo centro sportivo, ma non hanno l’acqua. Noi familiari avremo intenzione con l’aiuto dell’Organizzazione Gemma Burundi realizzare questo sogno. Se qualcuno desidera aiutarci nell’attuare questo progetto può contribuire tramite
Intesa San Paolo SpA – cc: 1000/00167739
Intestato a GEMMA BURUNDI –O.d.V.
Codice IBAN: IT09K0306909606100000167739
Causale: un pozzo per Alessandro (Dott.Sergio Terziani)

Alessandro Terziani
Alessandro Terziani

Scuola tecnica

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L’associazione desidera costruire una scuola tecnica di livello A2 (corrispondente ad un istituito tecnico italiano), che dia la possibilità ai ragazzi che si diplomano sia di immettersi nel mondo del lavoro, sia di accedere agli studi universitari per chi lo desidera.

Il progetto è ancora in fase embrionale e sarà illustrato nel dettaglio appena possibile.


Allevamento di maialini

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Una singolare forma di sostegno economico dato a ragazzi impegnati nel centro giovani in cerca di lavoro consiste nell’affidare un maialino per essere allevato.

Questo animale non dovrà essere restituito all’associazione ma, quando una scrofa avrà partorito altri maialini, il ragazzo si impegna a sua volta a trattenere per sé 50% dei maialini e a donare i restanti maialini ad altri ragazzi per essere allevati e trarne sostentamento.


Sostegno scolastico

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Il Burundi è uno dei tre paesi più poveri al mondoCirca la metà della popolazione è analfabeta e la mortalità infantile è prossima al 7%.L’educazione scolastica fu avviata dai missionari nel periodo coloniale ed il suo sistema scolastico, parzialmente derivato dai Belgi prevede una scuola primaria che dura sei anni a cui segue l’accesso al Liceo e quindi all’Università.

Tuttavia, a causa della mancanza di insegnanti, dell’affollamento delle scuole, della carenza del materiale scolastico, della insufficienza di strutture che sono o del tutto   inesistenti o comunque lontane, molti ragazzi abbandonano   la scuola, prima ancora di terminare quella primaria.

Più la scuola è povera, più è difficile che qualcuno riesca a proseguire. Chi non ha la possibilità economica, anche se meritevole, abbandona la scuola per tornare nei campi dove non può avere una vita dignitosa.

In questo sistema la cultura è riservata a pochi favoriti (circa la metà della popolazione è analfabeta) che sono coloro che possono frequentare le scuole più prestigiose, con gli insegnanti migliori e con classi meno numerose e, soprattutto, senza i carichi lavorativi dei bambini più poveri.

Se è vero che la cultura è il “motore” della crescita e del progresso non soltanto economico, ma anche sociale e culturale, appare di primaria importanza la creazione di scuole che possano consentire l’accesso agli studi a ragazzi che diversamente ne sarebbero tagliati fuori.

L’associazione si prefigge di offrire ai ragazzi più poveri ma meritevoli, le stesse possibilità che ad oggi sono riservate solo ai ragazzi più agiati. Accanto ad una finalità di scolarizzazione di base, che permetta ai bambini più disagiati di poter frequentare le scuole primarie, si offre sostegno anche ai ragazzi che intendono proseguire gli studi superiori ed universitari, perché possano diventare giovani e adulti preparati e competenti che lavorano e si impegnano per la propria emancipazione e per lo sviluppo del proprio paese.

Le quote versate dai benefattori che si impegnano in un sostegno scolastico servono a coprire le tasse scolastiche e la “dote scuola” (libri, quaderni, divise, cancelleria) per i bambini più piccoli, mentre per i ragazzi più grandi devono essere coperte anche le spese per vitto e alloggio nei convitti, perché le scuole spesso si trovano distanti dai comuni o dai villaggi di residenza.

Chi sostiene riceve una foto ed una scheda informativa sul ragazzo a cui offre aiuto. Viene poi costantemente informato sui progressi scolastici conseguiti dal ragazzo sostenuto e può chiedere ulteriori informazioni in ogni momento all’associazione.

Ad oggi sono circa 50 i ragazzi che, grazie all’associazione Gemma Burundi, ricevono un’istruzione, e ci auguriamo che il numero possa crescere nei prossimi anni.


Pozzo d’acqua

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Nel 2017 viene progettata e portata a compimento la costruzione di un pozzo d’acqua nel comune di Vyanda.

Anche se insufficiente a coprire i fabbisogni di tutta la popolazione del comune, che necessiterebbe di tanti altri pozzi, questo ha portato ad un miglioramento delle condizioni di vita e di salute di parecchie famiglie, che prima soffrivano spesso di patologie intestinali legate all’uso di acqua non pulita.

La costruzione del pozzo, realizzata in pochi mesi, è stata possibile grazie alle donazioni di benefattori dell’Associazione italiani e di una Missione cattolica italiana di Frauenfeld in Svizzera.


MICROCREDITO

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Scopo dell’associazione è fare in modo che i giovani rimangano a lavorare e si emancipino nel proprio Paese per contribuirne allo sviluppo, anziché emigrare all’Estero come spesso avviene.

Il sostegno scolastico offerto ai ragazzi sarebbe vano se i giovani venissero abbandonati a se stessi al termine del corso di studi.Per questo i giovani in cerca di lavoro possono richiedere all’associazione del microcredito per avviare delle attività.

Occorre presentare la richiesta unitamente ad un progetto documentato, che viene poi esaminato dai responsabili dell’associazione.

Se il progetto è valutato in maniera favorevole viene concesso un microcredito, estinguibile in rate mensili senza rincaro di interessi, per l’avvio dell’attività.


CENTRO GIOVANILE “SHALOM”, educazione alla pace

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Se non impegnati nello studio o in attività positive i ragazzi e giovani rischiano di finire sbandati nelle strade dove diventano facilmente preda della delinquenza e reclutati in attività illecite.

Su richiesta di don Eric, la Diocesi di Bururi ha messo a disposizione dell’associazione Gemma Burundi, a tempo indeterminato, una struttura che, grazie alle donazioni ricevute dall’associazione, è stata ristrutturata e adibita a centro ricreativo per i giovani.

I ragazzi possono frequentare il centro nel loro tempo libero e nei periodi di vacanza scolastica.

Vengono organizzate numerose attività cercando di offrire ai ragazzi molteplici opportunità per esprimere il loro potenziale, sviluppare i loro carismi e mettere a frutto i loro talenti, sperimentando la possibilità e la bellezza del vivere e lavorare insieme nel rispetto delle differenze etniche e religiose.

Il centro giovanile è frequentato da giovani di tutte le etnie (Hutu, Tutsi, Twa) e di vari “credo” religiosi (musulmani, cattolici e protestanti.) Obiettivo primario è far sentire ogni ragazzo accolto e valorizzato.

Nel centro i giovani condividono il gioco (il centro è stato dotato di calcio Balilla, ping-pong, biliardo, carte da gioco), guardano e commentano insieme film, documentari e programmi televisivi, le partite, e svolgono attività sportiva; vengono organizzati anche incontri di educazione alla pace dove si insegna il rispetto reciproco, la cura dell’ambiente e delle strutture che si utilizzano.

Nel centro c’è un’aula di informatica, potenziata dall’associazione Gemma Burundi con l’installazione di nuovi PC. Questa aula è a disposizione di tutti i ragazzi che desiderano esercitarsi per consolidare le nozioni ricevute, ed è utilizzata anche delle scuole come laboratorio informatico.

L’associazione Gemma Burundi gestisce ed è responsabile del centro ricreativo. I giovani che frequentano il centro si scelgono tra di loro alcuni ragazzi che fungono da coordinatori delle attività e da referenti nei confronti del consiglio direttivo dell’associazione.


Campo Sportivo

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Molteplici sono i motivi per cui consideriamo lo sport una vera e propria guida educativa.Lo sport è un modo per socializzare, per imparare ad ascoltare, ad osservare le regole e ad avere rispetto per i compagni.

Lo sport è sinonimo di impegno e consiste nel mettersi alla prova, nel superare i propri limiti e nel realizzare i propri sogni.Lo sport è avvincente anche perché ci fa gioire, esultare o rattristare insieme agli altri. Unisce non solo chi lo pratica, ma anche i tifosi che esultando per la vittoria di una squadra si possono conoscere, e hanno la possibilità di rafforzare legami di amicizia.

È un collante che unisce popoli e razze, ed è per questo l’associazione Gemma Burundi ha voluto sostenere la costruzione di un campo di pallavolo.  

La pallavolo è uno degli sport preferiti e praticati dai ragazzi, ma mancava loro un qualsiasi campo adatto in cui allenarsi, ed il terreno di gioco diventavano il prato, le colline e i boschi del territorio.Nel 2016 grazie agli aiuti economici ricevuti dall’Associazione Gemma Burundi i giovani hanno potuto impegnarsi e contribuire loro stessi alla costruzione di questo campo di pallavolo vero e proprio nel comune di Binyuro.

Il campo è ora di proprietà del comune e viene utilizzato, oltre che dai giovani che giocano a livello amatoriale, anche dalle squadre di pallavolo che giocano a livello regionale e nazionale, e dalle scuole per lo svolgimento di tornei.

Il campo è inoltre riconosciuto dalla federazione e registrato tra i campi accreditati per la disputa di tornei a livello nazionale.


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