CENTRO GIOVANILE “SHALOM”, educazione alla pace

Se non impegnati nello studio o in attività positive i ragazzi e giovani rischiano di finire sbandati nelle strade dove diventano facilmente preda della delinquenza e reclutati in attività illecite.

Su richiesta di don Eric, la Diocesi di Bururi ha messo a disposizione dell’associazione Gemma Burundi, a tempo indeterminato, una struttura che, grazie alle donazioni ricevute dall’associazione, è stata ristrutturata e adibita a centro ricreativo per i giovani.

I ragazzi possono frequentare il centro nel loro tempo libero e nei periodi di vacanza scolastica.

Vengono organizzate numerose attività cercando di offrire ai ragazzi molteplici opportunità per esprimere il loro potenziale, sviluppare i loro carismi e mettere a frutto i loro talenti, sperimentando la possibilità e la bellezza del vivere e lavorare insieme nel rispetto delle differenze etniche e religiose.

Il centro giovanile è frequentato da giovani di tutte le etnie (Hutu, Tutsi, Twa) e di vari “credo” religiosi (musulmani, cattolici e protestanti.) Obiettivo primario è far sentire ogni ragazzo accolto e valorizzato.

Nel centro i giovani condividono il gioco (il centro è stato dotato di calcio Balilla, ping-pong, biliardo, carte da gioco), guardano e commentano insieme film, documentari e programmi televisivi, le partite, e svolgono attività sportiva; vengono organizzati anche incontri di educazione alla pace dove si insegna il rispetto reciproco, la cura dell’ambiente e delle strutture che si utilizzano.

Nel centro c’è un’aula di informatica, potenziata dall’associazione Gemma Burundi con l’installazione di nuovi PC. Questa aula è a disposizione di tutti i ragazzi che desiderano esercitarsi per consolidare le nozioni ricevute, ed è utilizzata anche delle scuole come laboratorio informatico.

L’associazione Gemma Burundi gestisce ed è responsabile del centro ricreativo. I giovani che frequentano il centro si scelgono tra di loro alcuni ragazzi che fungono da coordinatori delle attività e da referenti nei confronti del consiglio direttivo dell’associazione.

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